Evento

Stoneleigh Youth Orchestra

Ore 21:00


25 Luglio 2026

Auditorium Manenti (Chiesa di San Bernardino)

Crema
Italia

Sabato 25 luglio, alle ore 21:00, l'Auditorium Manenti (Chiesa di San Bernardino) di Crema ospiterà il concerto della Stoneleigh Youth Orchestra, una delle più prestigiose orchestre giovanili del Regno Unito. Con sede a Londra, l'ensemble offre ai giovani musicisti un percorso di alto livello attraverso un'intensa attività concertistica e una tournée estiva europea, rappresentando un importante trampolino di lancio verso la carriera professionale. Numerosi ex componenti dell'orchestra sono oggi membri di prestigiose istituzioni internazionali, tra cui la BBC Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker.

Sul podio salirà Robert Hodge, direttore d'orchestra e docente di direzione al Royal College of Music di Londra. Direttore musicale della City of Cambridge Symphony Orchestra e dell'Aylesbury Symphony Orchestra, Hodge ha collaborato come assistente con maestri del calibro di Lorin Maazel, Bernard Haitink e Vladimir Ashkenazy, dirigendo inoltre numerose orchestre professionali e giovanili in Europa.

Solista della serata sarà la violinista francese Charlotte Saluste-Bridoux, vincitrice del Grand Prize dello Young Classical Artists Trust e della Concert Guild International Competition. Acclamata per il suo talento, si è esibita in importanti sale da concerto e festival internazionali, collaborando con orchestre di primo piano e affermandosi come una delle giovani interpreti più promettenti della sua generazione.

Il programma si aprirà con Finlandia, op. 26 di Jean Sibelius, il celebre poema sinfonico simbolo dell'identità nazionale finlandese. Seguirà il Concerto per violino in re minore, op. 47 dello stesso Sibelius, interpretato da Charlotte Saluste-Bridoux, capolavoro che unisce virtuosismo solistico e grande intensità espressiva. A concludere la serata sarà la Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 "Patetica" di Pëtr Il'ič Čajkovskij, ultima sinfonia del compositore russo e tra le pagine più profonde e commoventi del repertorio sinfonico.

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